elettroacustica

Das schallende Klavier per pianoforte e nastro magnetico

“..qui n’est jamais ni tout à fait la même ni tout à fait une autre..” (P.Verlaine)

La fluttuazione del suono si impone come modificazione sempre significante dello stato di un’unica entità (il suono-perno “la”), immersa nella propria risonanza e soggetta ai continui mutamenti spettrali derivanti dall’interazione con il suono “virtuale” generato dal nastro magnetico. Non “con-porre” ma assecondare un unico fenomeno nei mutevoli stadi della sua evoluzione, in una costante dialettica materia-forma.
Il materiale del nastro è ottenuto da campionamenti del suono “la” del pianoforte a vari registri e nelle modalità esecutive da tastiera, con pedale tenuto, pizzicato e armonico. I files audio sono organizzati in partitura dal programma CSound del MIT con il quale sono stati creati anche gli interventi in sintesi digitale diretta che forzano la struttura morfologica del pianoforte e la compenetrano.

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